Turk intervista Sindaco Pinerolo

Sindaco Salvai sul Turk: intervista.

Seconda parte di cinque dell’intervista al Sindaco di Pinerolo Luca Salvai (M5S) in risposta all’intervista all’ex Assessore Manlio Leggieri (intervista che potete leggere cliccando qui).

Per leggere la prima parte dell’intervista sui debiti fuori bilancio e sui 45 affidamenti diretti del 2015 (giunta Buttiero) clicca qui.


Adesso veniamo a un dato di cronaca pinerolese che ormai è un must: il “famoso” Turk.

Nella domanda che abbiamo fatto al Dottor Leggeri, anche in tono abbastanza provocatorio (o ironico?), abbiamo parlato di interessi grigi.

Sono molti cittadini che si chiedono che cosa stia succedendo lì dietro. Vuoi cogliere l’occasione per parlarne?


<<Ma io non mi sono mai sottratto ragazzi. Per quello che mi sono arrabbiato più con voi che non con Leggieri, che onestamente non me ne frega più minimamente nulla di quello che quell’uomo li va a dire in giro, non mi interessa. A me dispiace perché io mi sono arrabbiato con voi, perché oggettivamente le allusioni, secondo me, che si tirano fuori dal vostro articolo, non sono belle per la città. Il Turk è una questione che ho cercato di gestire nella massima trasparenza.

Noi adesso abbiamo una convenzione che è fatta, ma il problema è che quell’area lì ha delle problematiche di tipo urbanistico che sono complicate da risolvere. Quell’area lì è un’area che è rimasta bloccata per quarant’anni. Io dissi, prendendomi responsabilità già in campagna elettorale, che se c’era un posto dove aveva ancora senso andare a costruire a Pinerolo e fare un’operazione edilizia, era questo posto qua. Perché è a 300 metri dal centro città, dalla piazza del mercato e a 400 metri dal palazzo comunale.

Un’area assolutamente centrale che permette, sia dal punto di vista della viabilità, sia dal punto di vista del riempimento di fatto di quello che è un vuoto urbano, di andare a fare delle operazioni secondo me utili per la città.

Mi stai dicendo che c’è molta preoccupazione. Allora, io l’errore che vi dico di non fare e questo: non vedete la mafia o il malaffare dietro ogni gru che c’è in Pinerolo.

Per due motivi: contate le gru che ci sono state in Pinerolo nell’amministrazione Buttiero e nell’amministrazione Salvai e spiegatemi che interesse avrebbe la ‘Ndrangheta di venire ad investire a Pinerolo.

Sono stati fatti tre o quattro condomini e non di più. Cioè, li possiamo contare, verifichiamolo, cinque? C’è la zona che ha sbloccato la variante ponte di via Palladio – via Podgora dove ne hanno fatti tre, c’è stato condominio di corso Torino, quello grosso dove c’era il benzinaio, e oggettivamente non so cos’altro. Forse qualche villetta a schiera giù dietro l’ospedale, ma poi non so quanto altro si sia costruito.

Cioè, capite che si è costruito poco. La crisi dell’edilizia non è una cosa che si inventa il Sindaco. Allora, per favore cercate di non vedere il malaffare e la mafia dietro ogni gru che viene costruita in Pinerolo.

La questione del Turk è una questione più complicata.

Sono tanti alloggi, problematiche urbanistiche da verificare. Proprio l’impostazione che abbiamo dato, ma che aveva già dato l’assessore Magnano prima di noi, è di una forte regia pubblica su quell’intervento lì. Tant’è che l’impostazione è ancora quella. Il professionista che segue la partita è stato un professionista che è stato scelto dalla passata amministrazione che noi abbiamo confermato perché va benissimo, pagato dai professionisti per uscire ad avere su quella partita una fortissima regia pubblica.

Dopo di che, i proprietari del Turk, che sono persone assolutamente conosciute in Pinerolo, cioè sono i soliti costruttori che girano e che cercano. E che siano persone che fanno i loro affari da imprenditori privati, va bene. Che non guardino troppo l’interesse pubblico, va bene, e siamo noi che dobbiamo portare su quella strada lì. Perché se fai l’imprenditore l’interesse pubblico non lo guardi.

È l’amministrazione che deve guardare all’interesse pubblico in un certo tipo di intervento. Quindi si tratta di conciliare questo lavoro che deve fare la politica con quelli che sono dei legittimi interessi privati e trovare un equilibrio.

La verità e la provocazione che io faccio di nuovo a tutte le associazioni è: portatemi un imprenditore illuminato che mi metta su questa scrivania 10 milioni di euro e mi dica “io prendo il Turk e conservo la struttura del fabbricato e di tutto quello che c’è, per farci qualunque cosa dentro, qualunque destinazione d’uso”.

Io in tre mesi vi porto un permesso di costruire in deroga sulla base della 106/2011, uno strumento che noi non vogliamo utilizzare. Però, in deroga a questo principio mi porto in Consiglio comunale in tre mesi un permesso di costruire in deroga al Piano regolatore con la variante. A patto che mi conserviate tutto quanto il fabbricato. Portatemi un imprenditore che voglia fare questa operazione qua. Io gliela faccio in tre mesi.>>


Allora io aggiungo solo due cose.

La prima è che ovviamente non abbiamo accusato i vari imprenditori di Pinerolo.

Abbiamo semplicemente fatto delle domande e alcune considerazioni venute fuori, anche, non tanto dal sentire dell’associazione, ma da quello che in Pinerolo, magari da incontri e dai rapporti che comunque si hanno con altre associazioni e cittadini, vengono fuori.

Quindi la nostra non è una accusa agli imprenditori di Pinerolo. Quando ci siamo visti privatamente ti avevo detto io sono contento di vivere in una città dove non c’è la mafia, quindi non è nostro interesse vederla dietro ogni gru…


<<Si però scusami se ti interrompo. Facciamo una precisazione sotto questo punto di vista qua.

Allora, ci sono momenti e momenti in cui secondo me tu puoi uscire come amministrazione e iniziare un dibattito pubblico e presentare un programma. Noi in questi anni qua, purtroppo, una quadra non siamo tanto riusciti a trovarla sul Turk.

Nel senso che adesso abbiamo una bozza di convenzione che io sono pronto a firmare anche domani mattina, ma secondo me quella convenzione non la firmano i proprietari.

Perché finché non presentano una fideiussione 7 milioni di euro, io quella roba lì non la firmo e questo è chiaro. Ma loro devono averli 7 milioni di euro di garanzie bancarie per realizzare tutte le opere di urbanizzazione che sono da realizzare. Ne avete solo tre? Non c’è problema, dimezziamo la cubatura, problema risolto. Però, anziché andare in un contenzioso con loro, io sto cercando un dialogo coi costruttori.

Fare iniziative pubbliche e spiegare alla città un progetto che è imbastito, diciamo così, come linee guida, ma che gli mancano ancora tanti tasselli fondamentali … Cioè tu presentati alla città e inizia il dibattito pubblico quando hai una proposta progettuale ben definita e hai messo a posto tutta la serie di questioni che per te sono a posto. Allora, l’amministrazione presenta il progetto e poi su quello sarà il dibattito.

Piazza Roma erano anni anche ci chiedevano di presentare il progetto. Il progetto lo abbiamo presentato la scorsa settimana perché siamo arrivati all’approvazione del progetto definitivo. Questa è la nostra proposta signori, quadra tutto. Che cos’è che non va per voi? Ci sarebbero da fare delle modifiche sulla viabilità. Benissimo, si possono fare, accettate, andiamo avanti così. Questo è il dibattito. Così resta ancora una roba che si presenta con troppi interrogativi ancora irrisolti sulla questione del Turk.

Però, vi faccio invito ragazzi, vi faccio un invito perché fino all’altro ieri mi stavate simpatici e lo sapete benissimo. Perché abbiamo collaborato, non direttamente con me ma con l’assessore alla cultura. Forse ci siamo visti a una cena, mi ero scusato perché non sono potuto venire perché avevo piacere di conoscervi.

Il punto, però, è un altro. Parli di legalità? Vai a fare un giro lì dentro (ndr nel Turk) e vedete che cosa succede dentro. Perché poi il problema è quello.

Ndr: “Come&Dove” è entrato dentro il Turk e si può vedere ciò che hanno trovato cliccando qui.

Noi decliniamo l’invito del Sindaco evitando di violare la proprietà privata e soprattutto evitando di mettere in pericolo membri dell’associazione. Se i proprietari, che eventualmente dovessero leggere queste righe, acconsentissero a farci entrare, saremmo ben lieti di farlo, in sicurezza.

Perché se volete tiro fuori verbali dei Carabinieri, anche recenti, ma ne ho alto così le segnalazioni. Solo a gennaio scoppia un altro incendio. Intervengo perché mi chiamano e li ho visti io i Vigili del fuoco uscire di corsa con la bombola del gas in mano. Dopo, vi assicuro, che non erano tanto contenti col Sindaco, perché siano, scusatemi il termine, i c******i pieni di venire al Turk sistematicamente. Sia i Carabinieri che i Vigili del fuoco non ne possono più.

Mi stanno facendo una pressione dicendomi: “Sindaco risolvici questa questione, perché non è possibile che ogni tre per due, c’è un incendio, c’è qualcuno che scappa, portano lì roba rubata, eccetera”.

L’illegalità e la situazione di degrado è evidente e ed è in questa situazione alla quale secondo me la città deve porre rimedio, perché altri quarant’anni di questa situazione qua non sono sostenibili. Allora, torno a ripetere, trovatemi un imprenditore illuminato che mi ripristini un fabbricato così com’è, che è indubbio abbia un valore storico documentale anche se al sindaco non piace. Ma il sindaco di architettura non capisce niente ed è noto. Quella roba lì a me non piace per me potrebbe anche essere buttata giù, ma se arriva qualcuno che vuole investire e mantenere, ho detto che mi prendo l’impegno. Tre mesi, vado in Consiglio comunale per il permesso di costruire.

Comunque, se vogliamo chiudere sul Turk, io appena ho la questione definita, ma ci mancherebbe, ma abbiamo tutto il dibattito pubblico nella maniera più trasparente del mondo. Con i proprietari, vi faccio vedere il piano e tutto quello che volete tutto quello che volete. Io la faccia, ragazzi, ce l’ho sempre messa, nel bene e nel male. Questo anche quando so che la cosa non mi porta consenso.

Ma poi voglio proprio vedere, in Pinerolo, quanti sarebbero d’accordo a buttare giù e a risolvere quel tipo di situazione e quanti invece, continuano dire “no, per carità, fabbricato che ha un valore documentale”. È indubbio il valore storico documentale, ma si tratta di prendere una scelta.

Allora, nell’ambito, (e Leggieri lo dice anche), nell’ambito di tutti i fabbricati che ci sono, le qualifiche in Pinerolo, che lo sapete sono tante e sono problematiche, perché io mi devo andare ad incastrare su un fabbricato che non è neanche di proprietà comunale. Perché quella è proprietà privata.

Quando io ho la Caserma Bochard, il cis, palazzo Vittone e via discorrendo da mettere a posto. E poco per volta ci arriveremo e la strada, al contrario di quello che dice Leggieri, che qui dice proprio una falsità, non è vero che in una caterva di fabbricati e di caserme noi non abbiamo nessuna idea.

Abbiamo portato avanti un percorso in accordo con l’Agenzia del demanio che è arrivato e sta arrivando a definire delle funzioni ben specifiche per ogni fabbricato. Ci stiamo arrivando e su alcuni fabbricati siamo già anche partiti. La conservatoria l’abbiamo messa a posto, il sumi lo stiamo mettendo a posto e ci arriverà la nuova sede del cis.

La Cavallerizza Caprilli l’abbiamo acquisita. Siamo lenti, siamo lenti avete ragione. Siamo lenti, ma adesso stiamo arrivando alla progettazione per riuscire ad aprirlo alla città, quello che è il più bel monumento che abbiamo in città. Abbiamo fatto un ragionamento e stiamo mettendo a posto le questioni della sicurezza per renderlo un centro polivalente, per farci dentro delle attività, delle iniziative insomma. È un bel progetto, se volete poi lo approfondiamo in un’altra sede. Resta una caserma che è molto complicata: la caserma Bochard. Allora, su quello condivido. Su quello non abbiamo un’idea precisa. Io un’idea l’ho lanciata ed è stata molto criticata. Era un’idea che non piaceva né all’ex assessore Leggieri né all’ex assessore Cerrano, che infatti l’hanno criticata molto.

Ma qua apro una parentesi. Lo sapete perché Leggieri se n’è andato? Lo sapete? Perché è stata proprio la vicenda legata a quella la caserma. Perché l’assessore Leggieri voleva assolutamente dare un incarico ad una società di cui non ricordo neanche il nome, che aveva presentato un sacco di progetti. Sono gli stessi che ha fatto il “J Village”, cioè fondi immobiliari che mi hanno presentato un progetto su Pinerolo città della cavalleria, che secondo me non stava né in cielo in terra.

Allora il problema di Leggieri non è quello che scrive a voi, che è sempre il sindaco che stabilisce la linea politica e l’assessore fa quello che gli dice il sindaco.

Il problema è stato proprio il contrario: che lui è venuto qui a fare l’assessore e poi voleva dettare la linea politica. E caro ragazzo, il mandato è il mio non il tuo.>>


Questa parte dell’intervista (come la prima parte) è stata trascritta dall’intervista video che potete trovare sul nostro canale YouTube o nel video qui riportato.


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Foto di copertina presa da Repubblica.it

Foto dell’album prese da: fantolini.com – archeologiaindustriale.net – Google Maps

Un pensiero riguardo “Sindaco Salvai sul Turk: intervista.

  1. 1)Ritengo che in primo luogo il Sindaco, nel suo ruolo di Ufficiale sanitario deve decidersi di emanare un’ordinanza contingibile ed urgente in materia di igiene pubblica per la pulizia, bonifica e messa in sicurezza dell’area e del fabbricato.
    2) nel caso di inadempiezza da parte dei proprietari, oltre a comminare le previste sanzioni, si potrebbe pensare, visto il valore dei terreni allo stato attuale, di attivare una procedura di esproprio (con il retro pensiero di una eventuale retrocessione parziale o totale dell’esproprio ). Nei dieci anni previsti per il ripensamento qualcuno potrebbe venire qualche idea.
    Forse la faccio troppo facile?

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