intervista sindaco Pinerolo

Intervista Sindaco Pinerolo: Asili notturni.

Come abbiamo detto nelle precedenti parti dell’intervista al Sindaco di Pinerolo Luca Salvai, ci siamo interessati della Massoneria a Pinerolo dall’intervista che abbiamo avuto occasione di fare all’ex assessore Leggieri.

Abbiamo già precisato in quell’intervista che il nostro interesse è finalizzato a rendere note le attività della Massoneria a Pinerolo.

Questa parte dell’intervista al Sindaco Salvai (la quarta di cinque) tratta propri di questo. Abbiamo chiesto a lui che cosa fanno gli Asili notturni a Pinerolo ed ecco la sua risposta.

Le parti precedenti dell’intervista sono: su debiti fuori bilancio e 45 affidamenti diretti del Comune di Pinerolo nel 2015; sul Turk e sulla presenza della Massoneria.


Che cosa sono gli Asili notturni a Pinerolo?


<<Sono un’associazione che si occupa di fare filantropia. Diciamolo no? quindi Asili notturni sono un’associazione che fanno diverse attività, io non so bene che cosa facciano.

A Pinerolo hanno aperto uno studio dentistico per soggetti in difficoltà. Leggieri li chiama poveri? Chiamiamoli poveri, uno studio dentistico per i poveri.

Perché purtroppo ci sono persone che le cure non possono permettersele, soprattutto dentistiche. Avete provato a farvi passare una prestazione dentistica dalla mutua? È praticamente impossibile.

Allora, il vero tema e la provocazione che vi faccio io è: perché non chiamate il rappresentante e chi ne fa parte e non parlate direttamente con lui?

Perché ve le spiegano loro queste cose qua. Perché non fate una telefonata alla direttrice del Cis e non chiedete cosa ne pensa il Cis di quell’iniziativa lì? Perché non fate un bell’articolo e non pubblicate i numeri di quante persone hanno seguito e hanno assistito e soprattutto, questo vi chiedo di fare, la modalità con cui quelle persone vengono selezionate.

Perché è questo quello importante. Perché non andate a vedere come mai la Giunta aveva stanziato un contributo per quell’iniziativa lì, che poi non è stato erogato. Allora, è chiaro che lì dietro loro hanno delle spese immani. Ci avevano chiesto un contributo, hanno fatto il rendiconto alla fine dell’anno e ci hanno detto “sapete che c’è? Che non ci servono quei soldi lì. Perché noi abbiamo chiuso tranquillamente, teneteveli pure e fate altro”. Cioè addirittura, volevamo dargli spiccioli, saranno stati un migliaio di euro se non ricordo male, ma hanno detto “no, non li vogliamo. Siamo riusciti a chiudere senza il contributo del Comune”. Che, devo dire, gli avremmo dato molto volentieri. Perché l’iniziativa che hanno fatto sul territorio è assolutamente lodevole.

Quello che dice Leggieri nel suo delirio, perché secondo me è un delirio, perché dice che questo aspetto qua sia mirato a smontare il welfare e la sanità pubblica.

Allora, io di dico attenzione. Perché se io prendo quel ragionamento lì e lo estrapolo, domani chiudo anche la Croce verde, la Protezione civile, il Soccorso alpino. Ma di che cosa stiamo parlando?

Allora, che ci sia un problema in Italia che è retta dal volontariato, questo è un dato di fatto. Questa emergenza Covid l’ha dimostrato. Tutte quelle strutture che sono supportate e mandate avanti da volontari sono andate in forte difficoltà e noi ce ne siamo accorti subito di quanto il volontariato faccia in Italia per mandare avanti il Paese. La realtà è che se domani si ferma il volontariato, si ferma l’Italia. È questo il problema di fondo, che sappiamo. Però non è che possiamo dire che una qualunque iniziativa privata volta a fornire un servizio sia da chiudere perché se no “metodo Formigoni” (ndr citando quanto detto dall’ex assessore Leggieri).

Allora, io il metodo Formigoni non so neanche che cosa sia. Ma se prendo quel concetto lì e lo estrapolo, domani chiudo anche la Croce verde che è un’associazione privata che fa assistenza. Ma scusatemi tanto, ma ha un senso? Ecco.>>

Volevo solo aggiungere una precisazione. L’associazione quando fa questo tipo di attività vuole essere come uno specchio.

Se intervistiamo una persona che dice A, B e C, e B sono dei pregiudizi, non vuol dire che anche noi abbiamo gli stessi pregiudizi.

Tant’è vero che noi stiamo aspettando una risposta dal Rotary, dal Lions, dagli Asili notturni, dal Vescovo…

Aggiungiamo quindi, che noi alla provocazione del Sindaco abbiamo già risposto, con anticipo. Ora attendiamo le risposte e noi, come sempre, siamo a disposizione per dare voce a tutti.

Questo per dimostrare che non abbiamo pregiudizi nei confronti di nessuno. Vogliamo dare voce a tutti.

Poi ci sarà un’occasione in cui noi saremo dall’altra parte della telecamera e lì diremo che cosa pensiamo noi. Ma quando noi siamo da questa parte, prendiamo quello che viene detto e lo riflettiamo nel dibattito pubblico senza mettere dentro la nostra valutazione. Vogliamo mantenere distinte le due attività.

<<E questo è affar vostro, a me quello che preme (poi montatelo come volete) ed è una questione fondamentale è questa. Che nulla è stato gestito in maniera segreta. Poi ho i testimoni per dimostrare tutto quello che volete, anche di fronte ad un giudice. Tutto quello che volete.>>


Per maggiori informazioni.

Per chi volesse informazioni aggiuntive altre a quelle riportate in questa intervista, può cliccare qui per essere reindirizzato al sito degli Asili notturni di Torino.

L’associazione rimane comunque fiduciosa di poter incontrare tutte le realtà a cui è stato richiesto (tra cui Asili notturni Torino) di poter effettuare un’intervista, per poter approfondire e definire meglio il tema.

Foto copertina presa da asilinotturni.org

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