Luca Salvai Sindaco Pinerolo

Sindaco Salvai sui debiti fuori bilancio e 45 affidamenti diretti: intervista.

Prima parte di cinque: i debiti fuori bilancio e gli affidamenti diretti.

Prima parte dell’’intervista concessa dal Dott. Luca Salvai, Sindaco di Pinerolo in risposta all’intervista al Dott. Manlio Leggieri.

Questa prima parte si basa su due argomenti principali di cui si è trattato nella precedente intervista (che potete leggere cliccando qui: intervista Manlio Leggieri prima parte): i debiti fuori bilancio e gli affidamenti diretti.


Il Dottor Leggieri nell’intervista ci ha parlato di debiti fuori bilancio che sono risalenti a 2015, che era l’ultimo anno della giunta Buttiero. Nel 2016 diventi sindaco, come è stata gestita la situazione e come si è risolta (se si è risolta)?

<<Allora, tutta quella partita lì, di cui devo dire si è discusso tanto e secondo me pure troppo, si è risolta con il riconoscimento di debiti fuori bilancio e quindi con una delibera di Consiglio comunale che ha riconosciuto, secondo la procedura di legge, i debiti fuori bilancio. I quali poi sono stati coperti con avanzo di amministrazione e quindi pagati alle relative ditte. Io ti ho già detto privatamente che mi ha fatto arrabbiare una cosa del vostro articolo. Che a seguito di uno o più esposti (io non lo so probabilmente, fatti dallo stesso Leggeri) sono partiti due procedimenti diversi. Uno all’Anac, quindi all’Autorità nazionale anticorruzione, e uno alla Corte dei conti.

Anac.

La vicenda si è chiusa l’11 maggio 2020 per quello che riguarda il procedimento all’Anac. Io vi faccio poi avere formalmente il documento, però ci tengo in questa sede a precisare quanto segue.



Leggo testualmente il provvedimento dell’Anac di definizione del procedimento: “il riscontro a riguardo, fatto pervenire in ordine rappresentati profili anomalia e criticità, alla luce delle informazioni fornite agli atti fatti pervenire, appare adeguatamente esaustivo e completo e consente, innanzitutto, la presa d’atto da parte di questo ufficio dell’accertate non conformità e violazioni normative già rilevate (accertate) da parte di codesta stessa amministrazione”.

L’Anac sta dicendo, per spiegare chiaramente: il materiale che avete mandato a seguito delle nostre richieste è esaustivo e ci consente di formulare i provvedimenti necessari. Cioè, quello che avete mandato va bene.

“Lo stesso materiale consente altresì di rilevare l’assunzione di puntuali ed efficaci iniziative correttive, sia di carattere generale interessanti processi ed i procedimenti riguardanti gli affidamenti di appalti pubblici di lavori, sia specifici procedimenti amministrativi segnalati; sia ancora iniziative sanzionatorie relative ad alcune figure professionali interne all’organico di codesta stazione appaltante per le quali risultano accertati comportamenti non rispettosi della norma”.

Anac archivia tutto. Dicendoci il materiale che ci avete mandato è esaustivo ed i provvedimenti che avete preso dopo questa vicenda vanno bene. E archivia tutto. Ciò cosa significa che non c’è alcun risvolto di tipo penale o di tipo corruttivo.

Corte dei conti.

Cosa resta aperta e il perché? Io questa roba qua (ndr il provvedimento dell’Anac) l’ho tenuta, non l’ho sparata ai quattro venti per un semplice motivo.

Perché c’è ancora pendente il procedimento alla Corte dei conti. Quello non sappiamo ancora come andrà a finire, ma la Corte dei conti non valuta più aspetti di carattere penale. La Corte valuta solo ed esclusivamente aspetti di carattere contabile, cioè valuta se c’è stato danno erariale o se non c’è stato.

A questo punto qua, però mi dispiace dirlo, ma non è più un problema della politica. È un problema di carattere amministrativo. È il dirigente che ha autorizzato questa roba qua. Allora quella vicenda lì si deve ancora concludere, ma è un aspetto di carattere contabile. (Ndr 2)

Quello che mi dispiace ragazzi, è che questa roba qua la sapevate perché Manlio ve l’ha e una nota alla fine dell’articolo, a mio modo di vedere, avrebbe potuto riportarlo.>>


Ndr 1: il provvedimento non è stato riportato per un semplice motivo:

Citiamo le stesse parole del Sindaco Salvai di qualche riga più in alto: “io questa roba qua (il provvedimento dell’Anac) l’ho tenuta e non l’ho sbandierata ai quattro venti”. Come facciamo a pubblicare un provvedimento di cui non siamo in possesso o che comunque non abbiamo potuto leggere? Anche se spesso siamo stati accusati di “parlare per sentito dire” questo dimostra il contrario.

Ndr 2: vista la situazione, l’associazione ha contattato la dirigenza comunale per informare che siamo disponibili ad accogliere eventuali dichiarazioni e punti di vista in merito. Restiamo in attesa.


Passiamo alla seconda domanda: il secondo argomento toccato dal Dott. Leggieri nella sua prima intervista, cioè quello degli affidamenti diretti.

Sempre risalendo 2015 ci sono 45 affidamenti diretti a favore della medesima impresa nel settore dell’illuminazione.

Come noto, gli affidamenti diretti sono un ambito che è abbastanza delicato per gli enti pubblici e ci sono spesso interventi legislativi proprio per questo.

Non è anomalo il numero così alto? E faccio un’altra domanda, anche se nel 2015 non eri ancora Sindaco, ma perché il Comune dovrebbe fare 45 affidamenti diretti alla stessa impresa?

<<Allora, il numero degli affidamenti diretti è certamente anomalo. Diversamente, né la Corte dei conti e né l’Anac avrebbero fatto partire i procedimenti. Poi, perché viene fatto? Eh, questo, ragazzi, sarà la Corte dei conti e l’Anac che l’ha già detto a giudicare.

Cioè, che ci sia un profilo di anomalia è assolutamente chiaro ed è stato evidente a tutti. Il problema sta sul perché sono state fatte alcune questioni o no.

Noi sappiamo che il nostro impianto di illuminazione pubblica è vetusto e che va cambiato completamente e che necessita di seri interventi manutentivi. Io come sono andate le cose nel 2015 non lo so e non lo posso sapere. Quindi, non posso sapere il perché sia stata fatta una cosa piuttosto che un’altra. C’era un’anomalia e ce ne siamo accorti.

Quello che Leggieri non dice, però, eh qua è il punto fondamentale, è che non è stato lui a chiedere una revisione e di studiare lo stato dell’arte sugli affidamenti diretti. Quello era un punto specifico del nostro programma elettorale che non ha scritto Leggieri. È arrivato dopo.

La richiesta di fare una revisione sugli affidamenti diretti è stata una richiesta collegiale. È stata una richiesta della Giunta, e vi mando le delibere se le trovo. Su questo, se volete, sentite anche il Segretario generale.



Quindi Leggieri, come al solito, omette. Perché è una persona di intelligenza fine. Leggieri vi ha utilizzato, perché questa è la verità. Leggieri vi ha utilizzato in quella che è la sua battaglia assolutamente personale contro il sottoscritto. Omettendo delle cose o dicendo delle cose in maniera diversa sempre precisamente, perché fa molta attenzione a quello che scrive.

Però, la realtà dei fatti è quella: era un punto ben chiaro e specifico, e andato da verificare, del nostro programma elettorale. La richiesta di fare una revisione e un’analisi sugli affidamenti diretti è stata una richiesta collegiale della Giunta.

Mi sembra che lui nella sua risposta abbia riportato il programma elettorale, anche la pagina (10 se non mi ricordo male). ndr

Esatto, ma il programma elettorale non l’ha scritto lui. L’ho scritto io con altri. Lui non c’entra niente e la richiesta, ripeto perché un punto fondamentale, è stata collegiale della Giunta.

Quindi posso aggiungere una cosa, dimmi se è sbaglio: la Giunta attuale ha una linea completamente diversa rispetto a questa modalità dei 45 affidamenti? ndr

Assolutamente sì. Cioè nel senso che l’affidamento diretto è una questione che non va bene, perché c’è un principio di rotazione. Cioè, tu puoi fare affidamento diretto sottosoglia, ma è chiaro che poi c’è un principio di rotazione che va rispettato e in questo caso qua, inutile negarlo non è stato rispettato.

Però, non ci sono neanche tante ditte in Pinerolo o fuori che sappiano mettere le mani, velocemente e in maniera efficiente, sugli impianti di illuminazione pubblica. Ci va un attimo. Non stiamo gestendo l’impianto elettrico di un appartamento.

È un impianto di illuminazione pubblica che ha cinquemila pali, non so quante centinaia di quadri elettrici, non so quante linee che passano chissà dove. Ci va anche qualcuno che sappia metterci mano. Non la trovi una ditta che da un giorno all’altro ti faccio un lavoro, cioè la questione è complicata.

Allora, anche questo ci tengo a sottolinearlo perché secondo me è estremamente importante: il nostro problema è la velocità. Io questo lo riconosco: noi siamo lenti. Su questo mi prendo la responsabilità. Siamo stati lenti e per tanti aspetti lo siamo ancora su tanti fronti.

Ma non più tardi di un mesetto fa (e vi porto la delibera) noi abbiamo approvato in Giunta (anche se non era così tanto necessaria la delibera, ma questo molto prima che uscisse la vostra intervista) abbiamo approvato tutta la serie di accordi quadro.

Questa era una richiesta che l’Amministrazione dall’epoca di Leggieri faceva il Settore lavori pubblici. L’accordo quadro è un sistema di gara completamente diverso. Io non selezioni più una ditta sulla base di quel lavoro specifico. Ma gli faccio fare il ribasso di gara e io sulla base dei prezzi del prezzario regionale e sulla base di una quantità di soldi stanziati seleziono la ditta. Il concetto, per spiegarla breve, è: devo cambiare 10 tubi e ho 50.000 €? Su quella cifra, quanti tubi mi cambia tale ditta? Quindi, hai più lavoro prima, ma poi con l’accordo quadro basato sui prezzi del prezzario regionale hai la ditta vincitrice e basta soltanto chiamarla e dirgli interviene fino ad esaurimento budget.

Quindi, un meccanismo diverso che funziona molto bene. Non rischi di incorrere nel problema degli affidamenti diretti, perché è una procedura ad evidenza pubblica. Questa roba, ve lo dico, è stato possibile (non tutto il male vien per nuocere) grazie anche all’emergenza Covid. Nel senso che, siccome è stato tutto bloccato per due mesi, finalmente hanno avuto il tempo gli uffici lavorando in smart-working di fare questa roba qua. Erano oggettivamente due anni, se non di più, che noi lo chiedevamo.

Quindi, anche questa partita qua finalmente è stata messa a posto. Direi in maniera limpida. Adesso l’unico problema è avere gli stanziamenti adeguati a bilancio per fare degli accordi quadro che più sono sostanziosi in termini economici e più ti facilitano ad andare avanti nel tempo, sempre con la stessa ditta. Perché la procedura di evidenza pubblica c’è prima. Quindi io direi problema completamente risolto.

Io veramente mi chiedo: ma che cosa vuole ancora quell’uomo lì? E morirà con me. Perché la sua è una battaglia del tutto personale contro me stesso e Leggieri morirà col Sindaco di Pinerolo. Dopo nessuno avrà interesse a sapere che cosa ha in testa a quell’uomo lì. Perché finché lui spara a zero sul Sindaco, allora la gente gli dà corda, ma quando Luca Salvai non farà un Sindaco e tornerà a fare quello che faceva prima Leggieri morirà con Luca Salvai. Questa è la verità.>>


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