Le funzioni del sistema istruzione

La nostra riforma del sistema istruzione inizia da qui: a che cosa serve? Quali sono i suoi obiettivi?

Un sistema di istruzione deve essere incentrato su alcuni punti cardine che ne indirizzino l’organizzazione e che caratterizzino l’ordinamento a esso dedicato. Iniziamo quindi con le basi, che allo stesso tempo sono il faro che illumina la direzione della nostra riforma.



La preparazione

È impensabile che al termine del lungo percorso scolastico lo studente non sia preparato e pronto ad affrontare la quotidianità della vita sociale, familiare, lavorativa, economica e politica. Fulcro del sistema scolastico deve quindi essere la preparazione dello studente a ciò che è al di fuori dei muri dell’istituto scolastico, alla vita che lo aspetta e che può essere vissuta al meglio soltanto con le competenze e le abilità necessarie che è il sistema istruzione a dover fornire.

L’autonomia

Secondo punto fondamentale, strettamente connesso con il primo, è dotare lo studente di un’elevata dose di autonomia. Questa gli consentirà di essere pronto e preparato ad affrontare le situazioni che la vita gli presenta, non soltanto a lavoro, ma nella società. Avere a disposizione un bagaglio di conoscenze non meramente nozionistiche, ma inerenti a delle competenze sviluppate nella formazione scolastica finalizzate consente di maneggiare diverse modalità di approccio alla risoluzione dei problemi. Questo caposaldo dell’autonomia può trovare il suo fondamento in numerose componenti della vita quotidiana di un cittadino, il che non è da confondere con l’obiettivo di formare degli studenti tuttologi. A titolo esemplificativo: dovrà essere il più possibile autonomo nella comprensione di un contratto di lavoro e nella gestione del rapporto di lavoro stesso; nella gestione dell’economia personale e familiare; oppure nel rapportarsi agli uffici pubblici. 

Autodeterminazione

A questo punto, però, nel perseguire gli obiettivi già esposti, non può mancare l’autodeterminazione. Il sistema scolastico deve poter consentire allo studente di poter raggiungere i propri obiettivi della vita, ma soprattutto, dovrà accompagnarlo nell’individuazione di tali obiettivi. Percorso che può rivelarsi rischioso ove eluso o abusato, non significando, infatti, che il sistema scolastico debba indirizzare (o addirittura manipolare) l’autodeterminazione dello studente. Significa un qualcosa di ben più audace e, probabilmente, complicato da realizzare: mettere lo studente in condizione di cercare, individuare e coltivare i propri interessi e così raggiungere i propri obiettivi. Emerge qui, inevitabilmente, una funzione sociale della scuola che va a pari passo con una delle funzioni principali della famiglia (315-bis c.c. “Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni”).

La felicità

La logica e naturale conclusione di questo cerchio delle funzioni e obiettivi di un sistema scolastico è: il perseguimento della felicità. Questo ultimo elemento non deve essere inteso quale unico e principale obiettivo del sistema scolastico; quanto, invece, una fine naturale considerando i precedenti tre elementi. Uno studente che al termine del suo percorso scolastico è preparato, pronto, autonomo e che persegue i propri obiettivi in nome dell’autodeterminazione, è uno studente a cui sono stati forniti i mezzi per essere felice (e non necessariamente la felicità!).

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