Scuole medie – Progetti Antimafia


Perché alle scuole medie?

Proviamo a rispondere a questa domanda con un’altra: Perché no?

Se consideriamo la mafia come una mentalità, allora non possiamo che agire subito, fin dalle scuole medie, dove non è troppo presto per parlare di mafia. Come si può pensare di sconfiggere una mentalità mafiosa, senza pretendere dai nostri giovani che sappiano riconoscerla immediatamente?

I nostri metodi

Tutti sanno che la mafia esiste, tutti (o quasi) concordano sul fatto che vada combattuta. Con i nostri progetti dedicati alle scuole medie vogliamo fare un passo in più: cercare di fornire gli strumenti per riconoscere una mentalità mafiosa e per non cadere nel suo gioco.

Si può parlare di mafia in moltissimi modi e non ce n’è uno migliore rispetto ad un altro. L’importante è sempre considerare il destinatario del messaggio.

I nostri progetti scolastici sono costruiti e pensati sugli studenti delle scuole medie. Ragazzi e ragazze che iniziano ad avere una diversa percezione del mondo che li circonda, approcciandosi ad esso con lo spirito della scoperta e del gioco.

Obiettivo dei nostri incontri è portare all’attenzione degli studenti moltissime domande e poche risposte, al posto delle quali cercheremo di fornire gli strumenti la loro ricerca. Le nostre domande devono avere la funzione di far ragionare i ragazzi, non devono sempre avere le risposte a tutto servite. Deve crescere in loro la curiosità di cercare le risposte e, sopratutto, devono sapere come fare.

Il progetto – Classi seconde

Gli incontri sono strutturati su almeno due incontri, di due ore ciascuno.

Il primo consiste in un gioco di ruolo, dove ci sono due squadre. L’obiettivo del gioco è fare in modo che alla fine, la propria squadra sia composta da più persone dell’altra.
La formazione delle squadre avviene a seguito di alcune proposte che due formatori dell’associazione faranno agli studenti e in base a queste decideranno in quale squadra andare.
Una volta che la squadra è formata, sarà da necessario pensare ad una strategia per mantenerla attiva e per coinvolgere più persone possibile della squadra opposta.

Chi saprà riconoscere dove si annida la mafia all’interno delle squadre e sarà in grado di contrastarla?

Il secondo consiste in una discussione sui risultati emersi dal gioco. Saranno svelati i punti in cui il sistema mafioso li ha tratti in inganno, coinvolgendo le loro azioni a loro insaputa.
Obiettivo di questo incontro è cercare di definire che cosa sia quindi la mafia, dato che a loro insaputa sono stati tratti in inganno in un sistema mafioso. Il ragionamento li porterà a chiedersi che cosa possono o devono fare per non cascarci di nuovo.

Il progetto – Classi terze

Gli incontri sono strutturati su almeno due incontri, di due ore ciascuno.

Il primo ha l’obiettivo di portare alla mente degli studenti dei concetti di cui si parla molto, ma che spesso appaiono piuttosto astratti:

Cos’è la mafia? Influisce sulle nostre vite?
Cos’è lo Stato? Esiste una differenza tra Stato e politica?

Queste domande saranno al centro del primo incontro, dato che sarebbe inutile parlare di mafia senza sapere effettivamente cosa sia e, sopratutto, senza comprendere il perché sia necessario parlarne. Quale utilità avrebbe parlare della mafia, se per gli studenti a cui si parla è soltanto qualcosa di lontano ed astratto?

Il secondo si svilupperà sulle risposte e sui concetti emersi nel primo e si porrà l’obiettivo di riportare alcuni esempi di come il sistema mafioso agisca intorno a noi, arrivando a chiedersi quali strumenti e quali responsabilità si possono già avere a quell’età.

Alla base della libertà di un cittadino c’è sicuramente la sua conoscenza. Il bagaglio del “sapere” è fondamentale per avere coscienza di cosa accade intorno alle proprie vite e per avere una chiave di lettura idonea a mantenere questa libertà.
A questo punto, che senso avrebbe informare i giovani, senza assicurarsi che abbiano le basi per comprendere cosa viene detto e, soprattutto, senza fornire loro gli strumenti per informarsi in autonomia?

Ecco che, inevitabilmente, l’argomento principale del secondo incontro è l’informazione e i mezzi per informarsi.


– Vuoi saperne di più?

– Vuoi portarci nella tua scuola?


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